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Sul filo del coraggio

9788855354530

Nuovo prodotto

di Anthony Caruana

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48 Articoli

19,00 € tasse incl.

Dettagli

Dov’è Lele? Come reagisce una città intera di fronte alla scomparsa improvvisa di un promettente produttore musicale di appena vent’anni, con tutta la vita davanti e interi mondi artistici da creare? Luigi, sua sorella e i loro amici sono troppo preoccupati a gestire gli scontri generazionali con le rispettive famiglie, in cui i genitori pensano più a rimanere eterni giovani invece di prendersi le proprie responsabilità, per affrontare la verità di fatti accaduti in un mondo che non gli appartiene. In una Roma che cristallizza le emozioni e fa fatica a stare al passo con i tempi, esisterà ancora qualcuno in grado di percorrere con coraggio il filo sottile della propria esistenza? Una storia che, come la realtà, si nutre di suggestioni non solo scritte ma anche visive e musicali, per restituire l’affresco multisensoriale di una generazione poco ascoltata.

Recensioni

Valutazione 
15/06/2022

Emozionante e coinvolgente

Al Salone del libro di Torino ho avuto il piacere di ascoltare la presentazione dell'ultimo romanzo di Anthony Caruana "Sul filo del coraggio" Bertoni Editore. Affascinata e intrigata dalla storia, ho acquistato il libro. Già avevo avuto modo di apprezzare l'abile penna di Anthony nei suoi precedenti lavori, ma quest'ultimo manoscritto rappresenta un vero salto di qualità nella costruzione della storia, nella rappresentazione dei personaggi, nella fluidità degli stili linguistici e nella capacità di generare emozioni. Una conferma del suo talento con del valore aggiunto. Ho letto il romanzo tutto d'un fiato, con grande partecipazione emotiva e attenzione critica (impossibile non averne). Questo È un romanzo, a differenza di tanta roba che circola spacciandosi per tale. L'ho trovato equilibrato negli spazi dedicati alle persone e alle circostanze. Nell'armonia complessiva che ne caratterizza la struttura, io lettrice ho compiuto la mia personale indagine poliziesca, aiutata dai dettagli che l'autore ha sapientemente collocato in luoghi precisi e a tempo debito. Guidata dalle sue parole, mi sono addentrata con pathos nelle storie personali degli attori e nelle loro evoluzioni psicologiche. Storie che s'intrecciano sullo sfondo di una Roma personificata, casta e puttana nel contempo, che osserva tutto come il grande occhio. Attraverso il racconto viene sviscerato il tema del rapporto genitori/figli e del ruolo che ogni componente riveste all'interno della famiglia. Inevitabilmente, quando si forma un nucleo familiare, con il passare del tempo s'incappa nei soliti, comuni errori ed è entusiasmante che l'autore abbia offerto al lettore la possibilità di riflettere su un argomento che ci riguarda tutti nella realtà. Dietro una famiglia come tante, all'apparenza perfetta, si cela un marciume che non è da subito evidente ma Anthony è bravo nel seminarne indizi già dal principio. Il lettore ci si avvicina gradualmente, attraverso veli di brutture che scopre mano a mano che si addentra nella storia. Dapprima s'imbatte nell'indifferenza di questo padre, figura sospesa e senza peso che sembra, e sottolineo sembra, rivestire un ruolo marginale in cui ha trovato la sua dimensione. Questo padre che abbassa per primo gli occhi, che si allontana come un cane bastonato. L'espressione pater familias con la quale è battezzato dal figlio Luigi lo investe di una luce ironica. Seduto sulla sua poltrona, sembra quasi un re appollaiato su un trono ma senza scettro. In questo primo velo di bruttura rientra anche l'alienazione di Luigi con la PlayStation dalla famiglia. Figura affascinante e contorta Luigi. A tratti adulto, a tratti improvvisamente bambino e ancora bisognoso dell'aiuto paterno. Dicotomia che emerge spesso durante il racconto e che viene quasi marchiata con la ceralacca nell'episodio dello spogliatoio. Da attore della storia si tramuta, in alcuni momenti, narratore esterno della stessa. A volte dolce e premuroso, altre, duro e sprezzante. Grazie alla sua figura emergono tutte le contraddizioni e le dinamiche patologiche che caratterizzano la sua come la maggior parte delle famiglie. È sprezzante verso i genitori eppure nutre un senso di onnipotenza nei loro confronti. A pag 88 evidente il suo bisogno, come quello naturale di tutti i figli, di vedere i genitori felici perché, proprio in virtù di quel senso di onnipotenza, si sentono o la colpa dei loro problemi, o investiti per nascita del ruolo/ bisogno di trovarne la soluzione.
A pag. 31 trovo sublime la capacità dell'autore di restituire al lettore il mondo tumultuoso che si agita dentro la testa di Luigi, arginato dalla mascherina che indossa. Mondo tumultuoso tipico degli adolescenti che spesso non conoscono i giusti canali per dargli ordine e voce. Nel libro si percepisce la vicinanza dell'autore alla complessa realtà adolescenziale quando parla ad esempio di "anonimato di emozioni" molto frequente tra gli adolescenti o nell'uso di locuzioni proprie degli degli stessi come "ma voi non potete capire". Oltre all'alternanza degli stili linguistici noto l'alternanza degli stati emotivi. Luigi, che all'inizio s'impone per una crudezza quasi imbarazzante, nei ricordi della sua storia con Mirella si scioglie in emozioni positive e dolcezza che affiorano dal linguaggio, dalle scene narrate, che sono evocative, e anche i colori che il lettore associa al personaggio cambiano, diventano caldi. Anche il lettore si scioglie un po' nei suoi riguardi. Luigi è fin dall'inizio ostile verso il padre, ostilità accentuata da quel "lo riconosco" sempre messo tra due punti. "Il suo fare silenzioso" (del padre) "è così assordante da lacerargli i timpani e si chiama fastidio". Gli ossimori accentuano questa repulsione di Luigi e sono di forte impatto nel lettore che s'immedesima nelle stesse emozioni provate dal personaggio Sebbene sia evidente il turbamento reciproco, nessuno dirà niente al riguardo perché questa è l'abitudine, ma quando Luigi si accorgerà di uno sguardo che non gli ha mai visto, per la prima volta nel romanzo lo chiamerà papà. Interessante il percorso compiuto da questo padre, verso il quale il lettore all'inizio nutre un senso di lieve antipatia ma che, prima del gran finale, riscatterà il suo ruolo umano, di padre e di marito e, mentre questa figura maschile riscatta se stessa, Luigi riacquista il ruolo di figlio ed emergono piccole grandi verità: il suo sentirsi inadeguato al confronto con lui (pag. 291) o il dichiarare finalmente, apertamente ciò che prova: "nell'abluzione di quel liquido paterno, mescolo le mie lacrime amare. Ho paura". Emozionante anche il suo rapporto con la madre, dalla quale si aliena per non sentire le solite prediche ma verso la quale nutre tenerezza e senso di protezione. Questo rapporto offre lo spunto a tutta una serie di riflessioni sulla diversità dei rapporti che si instaurano tra i figli con il genitore maschio, rispetto al genitore femmina. Tutte le fragilità di questa donna, che in alcuni momenti la rendono inadeguata come madre, hanno il loro riscatto a pag. 330 "Come ogni donna ha la forza di cento leoni e la tenerezza bdi un fiore di campo….. Sa di buono. Mia madre ha l'odore di mamma". Pura poesia. Nessun profumo potrà mai ripetere né eguagliare l'odore di mamma. Ognuna ha il suo, ma tutti sono accomunati da un potere alchemico e guaritore. Tolto il primo velo di brutture, l'autore guida il lettore a scoprire quelli sottostanti, raggiungendo profondità sempre maggiori, come si spoglia di veli un corpo per giungere, avidi, alla nudità della sua carne e allora si entra nel commercio illecito di Luigi, nella truffa e nella violenza, fino all'impatto con la morte, fintamente cercata, crudamente vera, più vicina a noi di quanto si pensi, ma troppo grande da gestire. Il finale, bellissimo, regala al lettore un senso di serenità e appagamento dopo le tumultuose vicissitudini e il pathos provato durante tutta la narrazione, ricomponendo il tutto e dando la sensazione che, nell'arco della lunga e variegata vita degli attori di questa storia, le vicende, narrate nel romanzo e che li hanno qui accomunati, ne rappresentano solo un breve spaccato.
In fondo non è così anche nella vita vera?

Piccole perle raccolte e sottolineate con dovizia durante la mia lettura, connubio alchemico e potente di parole di cui farò tesoro nel mio percorso verso il saper scrivere:
stabilità egoistica
danza genetica di varie etnie
i ricordi tornano per ossigenare le ferite
amplesso culinario
tunnel di testosterone

Buona lettura e buon viaggio!

Valutazione 
08/06/2022

Una storia vera, interessante, contemporanea. Da leggere!

Credo che tra i tanti pregi di quest’ultimo romanzo di Anthony Caruana ci sia quello di fermare il tempo in questi anni frenetici, “fotografando” questo periodo storico attraverso le prospettive di diversi personaggi.
La struttura complessa, divisa in capitoli “paralleli”, scivola leggera alternando momenti di tensione ad altri di riflessione e di dialogo, senza che la trama si confonda o ne risenta.
La vicenda drammatica della scomparsa di Lele è il perno cui girano intorno le vite degli altri personaggi del romanzo, ognuno con un carattere ben definito e studiato, ognuno con la sua visione della vita e del mondo in quel contesto drammatico all’interno del più ampio contesto storico drammatico della pandemia.
La capacità dello scrittore è quella di creare una storia che appassioni durante la lettura, lasciandone ricordi una volta terminata. Caruana con questo romanzo ci riesce, lasciando così, oltre ad una storia ben ideata e costruita, un lascito di questi tempi attraverso immagini e riflessioni, che sarà utile e curioso riprendere tra diversi anni, quando ci auguriamo tutti che la pandemia sarà solo un pesante ricordo sepolto nella memoria.
Notevoli e interessanti sono i punti di vista dei ragazzi, nitidi e realistici, che denotano una propensione e un’abilità rare nell’immedesimarsi da parte dell’autore, che lo è anche di alcuni dei tanti pezzi musicali inseriti nella trama, che fanno da colonna sonora e danno ancor più pregio a quest’opera che spero leggeranno in molti.

Valutazione 
07/06/2022

Innovativo

Romanzo coinvolgente, ben scritto e moderno. L’introduzione di brani inediti fa immergere completamente il lettore nella storia. Consigliato.

Valutazione 
28/05/2022

Entusiasmante!

Conoscevo già l'autore, di cui avevo letto i romanzi precedenti e devo dire che ha rispettato in pieno le mie attese. Il romanzo colpisce dritto al cuore e allo stomaco. Specchio perfetto della nostra società e dei tempi frenetici nei quali ci si sente sopraffatti dagli eventi. Molto presente anche l'aspetto musicale, che grazie alla professionalità nel campo dell'autore, ci regala sempre emozioni uniche e questa volta si è superato visto che ha creato dei pezzi inediti solo per questo libro!!! Se siete dei lettori non può mancare nella vostra libreria!!!

Valutazione 
28/05/2022

Splendido!

Bellissimo romanzo! La peculiarità di essere multimediale, è una marcia in più! Originale, con tanti colpi di scena, non si riesce a smettere di leggere!

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Sul filo del coraggio

Sul filo del coraggio

di Anthony Caruana

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