9788855354714
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di Anna Silvia Angelini
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Legate da un sottile filo rosso
di Anna Silvia Angelini
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La parola femminicidio indica il motivo per cui una donna è stata uccisa. Una donna uccisa durante una rapina non è un femminicidio. Sono femminicidi le donne uccise che si rifiutano di comportarsi secondo le aspettative che gli uomini hanno delle donne.
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La recensione
“Legate da un sottile filo rosso” di Anna Silvia Angelini è un libro potente, uno di quelli che dovrebbe essere in ogni casa.
É un libro che va letto perchè raccoglie delle testimonianze importantissime, testimonianze di donne che hanno subito violenza e che ne sono uscite, Testimonianze che fanno venire la pelle d’oca per quanto l’uomo sia capace di brutalità e di oppressione, di atti violenti e di privazioni, di lavaggio della mente vero e proprio che fa sentire la vittima l’unica colpevole.
Anna Silvia si occupa con dedizione al tema della violenza sulle donne, da queste pagine traspare la sua preparazione e la sua voglia di urlare al mondo questa terribile realtà, ancora troppo sottovalutata, ancora troppo veritiera.
La sua pena è delicata, rispettosa. Ogni donna intervistata dall’autrice mantiene l’anonimato e si racconta. Raccontando il loro vissuto e il loro ritorno alla vita si capisce quanto sia difficile liberarsi da quelle catene invisibili e di quanto le famiglie apparentemente perfette, spesso, nascondono dei mostri.
Consiglio la lettura a ogni donna e ad ogni uomo.
L’autrice dice “Bisogna educare all’amore”, e non c’è nulla di più vero.
Il filo rosso quello della forza
Buon giorno letto tutto d un fiato! Il filo rosso,quella della forza, riuscirà ad indicare il percorso per uscire dai labirinti della violenza in ogni sua forma! Un saggio , mi piace definirlo" indicatore di direzione " , la direzione da seguire per provare a rieducare ed educare la società, al rispetto del genere donna . Di grande impatto il percorso storico! In una sintesi perfetta, porta ancor di più alla riflessione di quanto la vittima di violenza debba sentirsi sicura e protetta ed avere informazioni chiare sul percorso da seguire, in questa " bigotta" società!
Riuscire a raccogliere le testimonianze di queste donne con tanta delicatezza d animo, mi tocca nel profondo come donna!
Grazie per il Suo impegno .
Resto a disposizione possiamo sentirci a Suo comodo
Achiropita Patrizia
Emanuela
Il libro è una comunicazione illuminata, ponendo particolare attenzione al mondo femminile. “È davvero importante far conoscere alle ragazze e ai ragazzi che il cammino verso la libertà e il rispetto di se stessi e degli altri, è stato ed è un cammino lungo, impegnativo e non scontato” dichiara Anna Silvia Angelini.
Il libro nasce dalla collaborazione di un bel gruppo di donne:
la prefazione è di Vittoriana Abate giornalista professionista di cronaca nera e inviata di Porta a Porta mentre la postfazione è di Monica Brandiferri consigliera di parità della provincia di Teramo. Le immagini nel libro sono della pittrice Simona Battistelli che ha dato un volto alle storie delle donne narrate nel libro, Michela, Maria, Claudia, Rossella, Lorella, Sonia.
Recensione della giornalista Antonella Rizzo
recensione della giornalista Antonella A. Rizzo
antiviolenza
In questo libro si parla di un argomento delicato, il femminicidio, raccontato da chi ha ancora voce e ricorderà per sempre le ingiustizie subite.
Un libro importante che tutti dovrebbero leggere per aprire finalmente gli occhi su vicende realmente accadute e che continueranno.
Fino a che l’uomo violento non capirà quanto è incredibilmente imbarazzante il suo comportamento verso la donna.
I racconti delle donne che si sono salvate dal femminicidio sono angoscianti e dolorose all’inverosimile.
Una pubblicazione questa davvero interessante e molto utile.
Grazie di cuore all’autrice Anna Silvia Angelini per averci reso il privilegio di leggere e promuovere “Legate da un sottile filo rosso”.
Siamo sicuri che la voce delle donne sarà prima o poi ascoltata da tutti quanti.