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Parlerò di te

9788855352567

Nuovo prodotto

Poesie di Bruno Mohorovich

Illustrazioni di Mara Pianosi

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28 Articoli

14,00 € tasse incl.

Dettagli

BRUNO MOHOROVICH: Nato a Buenos Ayres il 3/3/1953, di origine istriana. Ha 2 lauree in Sociologia e Lettere; si è sempre occupato di critica cinematografica e didattica del cinema nella scuola. Critico letterario, cura e presenta manifestazioni letterarie e artistiche. Ha pubblicato il libro “Nuovo Cinema...scuola” per Era Nuova (2001). Collabora con la Bertoni Editore in qualità di curatore di collane di poesia ed è coordinatore del marchio “poesiaedizioni” della stessa casa editrice. Ha pubblicato, i libri di poesie “Storia d'amore – una fantasia”, “Tempo al tempo”. Ha inoltre curato le antologie poetiche “Marche – omaggio in versi” e “Napoli – omaggio in versi” il volume “Atarcònt – immagini pesaresi”, i calendari 2021 “Poesianatura” e “Alberi” e le antologie “Inno all’amore”, “Inno alla morte” e “Inno all’Infinito”.

Recensioni

Valutazione 
15/02/2024

Puro Romanticismo

L’amore è un argomento infinito. Puoi scriverci infinite poesie ed altro. Le sfumature non finiranno. Amo l’amore, amo l’amore romantico. E Bruno è un vero romantico. Ho trovato il suo libro “Parlerò di Te” pieno di puro romanticismo. Profondo e delicato. Di una delicatezza che va a braccetto con perenni rimandi alla natura. Ho trovato piena grazia nell’utilizzare le parole, pieno rispetto nei confronti della figura femminile; ho amato soprattutto questo.
Mi ha sorpreso, poi, il fatto che le liriche sono collegate tra di loro ed hanno bisogno quindi di un’ulteriore lettura poiché non rimangono. Cioè, è un intarsio d’amore da leggere e rileggere ancora nell’insieme, così come da rileggere sono uno ad uno i singoli componimenti. Sei come costretto a compiere tutto ciò.

Per quanto riguarda le illustrazioni di Mara Pianosi, sono molto delicate e precise. L’unico dispiacere/pecca è che non sono a colori (tranne la copertina). Il bianco & nero per me non gli rende proprio giustizia.

A parte questo, grazie Bruno, davvero

Valutazione 
12/02/2022

Un poema d'amore

Il «poeta senza poesia», così paradossalmente si definisce Bruno Mohorovich, scrive un poema d’amore la cui eroina è una donna senza nome, perché il suo nome si può soltanto balbettare presi da emozioni indicibili; è «una donna di cielo e grano», che danza dal primo all’ultimo verso e intreccia canti nel silenzio sospeso che crea e dissolve continuamente. È una donna cercata, inseguita, trovata e persa, «nascosta tra i rami di luna e le spighe di vento» ritrovata nei pensieri, con la quale perdersi significa ritrovare il senso dell’esistenza. E chi la ama non può che parlare di lei, e parlarle e ascoltare «le sonorità» del suo sorriso. E il poeta dipinge quadri «nella velata notte che cela il lagrimar delle stelle», e dissemina versi piena di suggestiva armonia, canta ammaliato dalla sua bellezza, segue rapito il suo richiamo, ritaglia per lei spazi che non sapeva di avere. E tra la ricerca del tempo perduto, la nostalgia di incontri ormai lontani e nuovi sogni, il viaggio continua con movenze e ritmi cadenzati da una storia d’amore vecchia e nuova sempre: perché «c’e ancora tanto da dipingere». (Agnese Berardini)

Valutazione 
05/01/2022

Parlerò di Te

La mia #recensione al libro del Poeta Bruno Mohorovich :
“Parlerò di Te”
Bertoni Editore
#poesiaedizioni

L’essenza di questa silloge poetica è racchiusa completamente dentro al suo titolo. Parlare di un amore, in questo caso parlare di una donna, equivale a riempire l’aria, i pensieri, la vita, la propria esistenza.

Quando qualcuno ci dedica un sorriso, un pensiero, un secondo del suo tempo … ci sentiamo bene, ci sentiamo considerati, stimati, apprezzati … figuriamoci se un poeta dedica un intero libro alla sua amata!

Non è rilevante sapere il nome di questo amore, neppure dove abita, quanto meno dove si trovi adesso … fondamentale è il legame, il nodo, l’intreccio, la fusione che esiste tra queste due anime.

Spirituale o reale è un dettaglio che passa in secondo piano, perché la mente del nostro poeta è intrisa, impregnata da un amore che azzera la linea temporale e spaziale, che annulla la razionalità, che esclude qualsiasi sentimento che non abbia la forma di un sogno.

Tutte le poesie sono prive di titoli, perché non occorre dare un titolo a queste parole d’amore “ Parlerò di Te” non ha bisogni di essere interrotto, non ha bisogno di pause, di spiegazioni, perche questa silloge è un canto d’amore, una canzone, una musica che fa vibrare le corde della nostra anima.

Leggendo i versi del Poeta Mohorovich mi è venuto in mente il famoso cantautore Lucio Dalla con la sua “ CANZONE” /cercala se puoi/dille che non mi perda mai/va’ per le strade e tra la gente/diglielo veramente/.

Un amore indissolubile, immenso, indescrivibile, un amore che chiede perdono per il troppo amore, un amore che “spalanca le porte di un sogno” un amore che oscilla “lì da qualche parte tra il tramonto e l’aurora”.

L’universo, il creato ruota attorno a questo amore e questo amore ruota attorno all'universo!
Ora lo stringe, poi lo culla, dopo lo accarezza e ancora lo bacia. Si respira armonia tra queste pagine, un senso di beatitudine, un calore umano che oltrepassa qualsiasi confine. Il Poeta
“ raccoglie la voce della sua amata e ne inventa un dialogo” perché la sua donna “ è nel respiro che gli manca”.

Socchiudendo gli occhi si ha la sensazione di vedere sospesi questi due amanti, di confonderli in
“ quel concerto di stelle e luna” di sentire gli echi dei loro baci, di ammirare i loro volti riflessi tra laghi e mari, di sognare con loro sotto quel “ lenzuolo di cielo”.

Il desiderio di avere vicino questa donna, di stringerla,di non smettere mai di cercarla, neanche in “un abbraccio di nostalgia”.

Il Poeta Mohorovich spalanca il suo cuore, mette a nudo la sua anima, non trattiene nulla, perché le emozioni sono libere come quei gabbiani che sfiorano l’infinito.

Quando scrive “ vestimmo di sorrisi le nostre rughe” ci sta offrendo la possibilità di immaginare un amore che non tramontera` mai, perché Lui per la sua donna
“sarà il suo tempo quando sfuggirà da lei”.

Un Poeta che pensa di essere poeta per il proprio amore.

Una scrittura elegante, raffinata, dolce, caratterizzata da un ritmo soave che non ha nulla da invidiare a tantissimi poeti classici.
Bruno Mohorovich è il Poeta dell’amore, della speranza, del sogno, del rispetto, di un Rispetto per la donna che definirei quasi "disarmante" .

Vorrei ringraziare l’Autore per la grazia , la delicatezza, l’incanto che ha voluto regalare a noi lettori attraverso questa meravigliosa silloge poetica. Un inno all’amore il suo che non potrà mai, sottolineo Mai, lasciare indifferente chi si immerge dentro alle sue liriche.

Solo dopo aver letto il libro (è una mia abitudine, perché non voglio che parola alcuna mi influenzi) mi dedico all’introduzione e alla prefazione.

Sono rimasta molto soddisfatta dai collegamenti fatti a Dante, Guido Guinizzelli, al Canzoniere Petrarchesco … perché questi apprezzamenti si sposano perfettamente con il mio giudizio.

Complimenti ai bravissimi Sergio Tardenti e Guido Buffoni.

Meravigliose e significative la Cover e le immagini (a colori ) dell’Artista Maria Pianosi. Un valore Aggiunto!

Ancora complimenti ai cinque poeti che hanno “prestato” il primo verso, fonte di ispirazione per cinque bellissime liriche di Bruno Mohorovich (ho trovato questa idea parecchio geniale e innovativa).

Ovviamente ne consiglio la lettura eh … mi permetto di dirVI:
parlate, parlate, parlate sempre e comunque di
“ PARLERO` DI TE”.

Articolo a cura di Alessandra Di Girolamo©

Valutazione 
30/05/2021

Un concerto amoroso

Tutte le poesie, prive di titoli, sembrano raccontare una storia infinita che si snoda intorno al tema dell’amore che è stato trattato dai poeti di tutti i tempi ed anche nella Bibbia con riferimento, in particolare, al Cantico dei Cantici attribuito al Re Salomone.[...] L’Autore inizia il suo viaggio attraverso l’amore con penna incerta (È per te/quest’uomo che pensa d’esser poeta/per te); nella sua testa compone musiche che non sa trascrivere sul pentagramma, desidera incontrare la persona amata e si accontenta anche solo di ritrovarla nei versi delle poesie che lei gli detta e che diventano finalmente “spartiti” tutti suoi, poiché la penna non è più incerta guidata dall’Amore.

Valutazione 
11/05/2021

un pensiero che vola

Leggo molta poesia C'è sempre chi cerca di stupire magari scadendo nel volgare io guarda ho riflettuto a lungo sul tuo modo di scrivere con te il verso prende forma non è un bassorilievo ma prende forma nella sua rotondità nella sua totalità si colora si muove pur rimanendo veramente libero e leggero di poter far volare il pensiero in un mondo magico e ritornare al reale che te lo devo dire perché sei veramente bravissimo ho mai visto scrivere poesia come la scrivi tu

Valutazione 
27/03/2021

Un viaggio nei sentimenti

L’Amore, declinato in tutte le sue forme, è senza ombra di dubbio il tema più ricorrente tra i poeti. E tra i poeti che sanno parlare d’Amore, Bruno Mohovorich è uno di quei pochi che coinvolge il lettore, accompagnandolo quasi per mano, all’interno delle sue “storie”. Sì, perché le poesie che compongono la nuova raccolta poetica di Mohovorich, “Parlerò di te”, edita dalla Bertoni Editore, sono delle delicatissime storie d’amore. Un racconto di sofferenze, speranze, illusioni e gioie, che si snoda in pagine ricche di visioni, di profumi notturni, di immagini dai ritmi avvolgenti. Di sogni e di amori sospesi. Impreziosito dalle illustrazioni di Mara Pianosi, “Parlerò di te” è un canto che si alza al cielo, un canto che “grida” la sua voglia d’amore/amare. Assolutamente da leggere.

“Di te parlerò per te
ora che sei altrove
nel mio silenzio, presente.”

Bruno Mohorovic – Parlerò di te, Bertoni Editore.

Valutazione 
14/03/2021

sentirsi protagonista della storia

"mi è piaciuto molto, mi ha emozionato tantissimo, Le devo dire, senza false adulazioni, che il suo modo di scrivere mi piace molto, mi piace il suo uso delle metafore, mai esasperate, mai fuori posto e, allo stesso tempo, le storie o la storia, raccontate nelle sue poesie, ti avvolgono completamente fino quasi a farti sentire protagonista, oltre che lettore, di quelle storie d’amore."

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