9788855358651
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di Nicolina Moretta
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Quando il padre dettava legge
di Nicolina Moretta
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In Quando il padre dettava legge, Nicolina Moretta ci guida in un viaggio emozionante nella provincia casertana del dopoguerra, un microcosmo dove il passato e il futuro si scontrano in modo feroce. Attraverso gli occhi di Domenico, giovane pastore con il sogno di un futuro diverso, si dipana il racconto di un’epoca in bilico: i vecchi valori patriarcali lottano per resistere, mentre una nuova generazione si affaccia con il desiderio di libertà e cambiamento. Domenico incarna la contraddizione del suo tempo: di giorno studente e lavoratore, di sera barbiere nel negozio del padre, cerca di trovare un equilibrio tra le sue ambizioni e il peso delle tradizioni familiari. Con uno stile che fonde Verismo, Neorealismo e una forte carica pedagogica, la Moretta dipinge un affresco vivido e struggente, a tratti ironico, a tratti drammatico, che cattura le sfumature di una società in trasformazione. Una storia di lotta, crescita e rinascita che svela la fragilità e la forza dell’essere umano in un periodo storico di grandi cambiamenti.
Recensione a "Quando il padre dettava legge"
Attraverso il racconto della parabola esistenziale del protagonista l’Autrice tocca temi che potremmo definire universali, alcuni dei quali si sveleranno più compiutamente verso la fine del racconto, come chiave di lettura delle caratteristiche comportamentali dei singoli personaggi.
Al centro del racconto il tema della difesa della dignità umana che ciascun personaggio esprime nel contesto relazionale con gli altri membri della famiglia, dignità cui, ciascuno dei personaggi, conferisce non solo un peso e una misura differente, ma anche una direzione differente, spesso antagonista con quella degli altri membri familiari.
L’epilogo svela che le parabole esistenziali dei singoli componenti della famiglia, apparentemente divergenti e orientate in senso antagonista, si uniranno tutte, all’unisono, in un cerchio ideale, un disegno invisibile composto dai frammenti delle singole scelte dei componenti della famiglia; un disegno geometrico con cui le singole rette vengono composte in un cerchio.
Queste brevi parole non hanno la pretesa di esprimere l’intenso bagaglio emotivo che suscita la lettura del libro, siano sono il segno di un compiacimento.
E’ pur vero che il libro presenta in maniera esplicita e a volte severa quanto l’operatività dello sviluppo intergenerazionale sia stato filtrato in autoritarismi (anche eccessivi) che, ai tempi attuali, sono inconcepibili, d’altro canto, i tempi in cui viviamo, l’uso massivo dei mezzi di comunicazione sociali, la spersonalizzazione delle relazioni sociali, finiscono per affievolire le esigenze di crescita e maturazione personali, distogliendo sempre più l’uomo da se stesso.
