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di Domenico Carpagnano
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HUMANITAS
di Domenico Carpagnano
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Al rientro dalle vacanze, il commissario Anselmi riceve una lettera anonima, nella quale viene invitato a non affannarsi a cercare il professor Gross, un avvocato milanese, che avrebbe dovuto presiedere un convegno sull’immigrazione, organizzato dall’Università per Stranieri di Perugia. Incerto se cestinarla o meno, scopre che, qualche giorno prima, in questura, è stata protocollata la denunzia di scomparsa del professore, del quale non si hanno più notizie da quando si è recato a Catania per assumere la difesa del comandante della Humanitas – una nave di proprietà di una ONG operante nel Mediterraneo – arrestato con l’accusa di traffico di clandestini e per altri reati collegati. A mano a mano che le indagini andranno avanti, i sospetti di Anselmi cadranno sulla moglie e sul figliastro del professore, su un suo ex collega di studio, sul comandante della Humanitas, su un magrebino, e, come se le storie personali di questi personaggi non fossero già sufficienti a intorbidire le acque, dovrà seguire anche altre piste, ben potendo l’omicidio trovare una spiegazione in intrighi politici legati al fenomeno dell’immigrazione.
Un libro che merita di essere letto!
Anche questa volta Domenico Carpagnano ha fatto centro. I suoi romanzi sono coinvolgenti, avvincenti, ben strutturati, con dialoghi serrati. Pur spaziando dal genere thriller, al poliziesco e al mistery, possiedono tutti una matrice comune, anzi tre, l’ambientazione a Perugia, accogliente e ospitale città d’arte e di cultura, il contemplativo Commissario Anselmi che, tra un bacio Perugina e un altro, scandaglia l’animo umano alla ricerca della verità e il mitico, pacioso e dolcissimo Mollica, il micio dagli occhi buoni del commissario.
In Humanitas l’indagine parte da una lettera anonima che reca una frase enigmatica e l’invito di non affannarsi a cercare il professor Gross. Anselmi è titubante. Sta per cestinare la missiva, quando si accorge che qualche giorno prima in Questura era pervenuta una denuncia di scomparsa. Iniziano le indagini. Una sequela di personaggi viene contattata e interrogata. Tutti hanno qualcosa da nascondere, un segreto da custodire, un qualcosa di non detto, ma la pervicacia del commissario Anselmi e lo zelo del sovrintendente Ricci, suo collaboratore, porteranno a galla la verità.
In conclusione, cosa state aspettando? Affrettatevi a leggere Humanitas. Ne vale proprio la pena.
HUMANITAS
Ho letto tutti i romanzi di Domenico C. che hanno come protagonista il commissario Anselmi con le sue indagini in quella Perugia che tanto l'autore ama e che descrive con la precisione degna di una esperta guida turistica. Devo confessare che Humanitas mi sembra la sua opera più riuscita o almeno quella che più mi è piaciuta e la cui lettura si è esaurita nel giro di 24 ore. I tanti personaggi descritti e caratterizzati in maniera eccellente e che intersecano le loro vicende attorno ad un omicidio e ad una circostanza così attuale e drammatica come il salvataggio di persone che fuggono da condizioni disperate, la capacità investigativa di Anselmi con la sua personalità mai arrogante ma piena di umanità e ricca di risvolti psicologici, fanno di questo romanzo un vero e proprio gioiello nel suo genere. Sorprendente è il finale che svela un enigma che nulla ha a che vedere con l'omicidio ma che unisce alcuni tra i personaggi invischiati nell'indagine: come un vero colpo di scena, una foto ingiallita svela finalmente un segreto che da tanti anni veniva celato: GENIALE, grande Mimmo!
Una conferma
Ho scoperto Domenico Carpagnano grazie alla presentazione di Humanitas avvenuta poco tempo fa nella mia città: incuriosita, ho acquistato il libro e l'ho letto in pochissimo tempo, catturata dalla sua grande capacità descrittiva di luoghi, stati d'animo e personaggi e dalla abilità narrativa che ti guida nell'intreccio di storie ed indizi, pur non facendoti mai perdere di vista il filo conduttore della storia! Dalle pagine traspare il grande amore per Perugia ma anche per la Puglia, sua terra d'origine: le storie si snodano nelle strade e nei quartieri della città umbra, facendoti venir voglia di visitarla! E poi che dire, mi è piaciuto molto che nel libro si affronti un tema di estrema attualità come quello dell'immigrazione clandestina. Spero di leggere ancora altri libri di Domenico Carpagnano con al centro la figura del commisario Anselmi,...un commissario ed un uomo normale e geniale allo stesso tempo.
L'acqua può dare la vita ma può anche toglierla
È il quinto romanzo che leggo di Domenico Carpagnano e devo dire che non sbaglia un colpo. I suoi romanzi sono sempre affascinanti in primis perché sono molto lineari, ben scritti e dalla trama avvincente e in secundis perché hanno come protagonista il commissario Anselmi e il suo splendido micio Mollica.
In Humanitas il commissario Anselmi è costretto ad indagare sulla morte di un famoso avvocato milanese che a Catania aveva assunto le difese del comandante di una nave denominata Humanitas, una ONG operante nel Mediterraneo e coinvolta nel traffico dei clandestini. Ma se tutto sembra ruotare su questo importante argomento nulla è come sembra infatti Anselmi da subito capisce che l'enigma può essere risolto se riesce a spiegare come mai quella frase che gli è stata recapitata tramite lettera anonima ha così importanza.
Insomma un romanzo davvero coinvolgente che appassiona il lettore sin dalle prime pagine, che merita di essere letto e acquistato.
Una splendida lettura!
Il commissario Anselmi e i suoi baci Perugina. Il commissario e il suo micio Mollica. Le stradine suggestive di una Perugia descritta con l'affetto e il trasporto di chi la abita. L'umanità profonda di un uomo all'apparenza burbero, solitario, schietto, ma al tempo stesso sensibile e onesto nei rapporti umani. Un pochino politicamente scorretto, forse, ma ci piace anche per questo. Tanti elementi racchiusi in un romanzo. In quest'ultima indagine il nostro Anselmi si ritrova immerso in un puzzle davvero intricato, che sembra estremamente difficile da sciogliere. Una nave che soccorre i migranti, un cadavere, una lettera anonima. E alcuni personaggi tutti ugualmente sospetti, che fanno parte di un microcosmo davvero unico. Strade che portano sempre allo stesso punto, così pare. Invece lui, il nostro investigatore e il suo immancabile assistente tuttofare Ricci, amico suo malgrado, riescono a districare questa matassa così ingarbugliata. La spiegazione finale ricorda certe riunioni del mitico Nero Wolfe, dove il grande investigatore riusciva a smascherare con un inatteso colpo di scena l'assassino, non lasciando alcun dubbio nella mente del lettore. Sullo stile dei grandi classici, un finale direi catartico, dove finalmente il lettore può tirare il fiato, sciogliere i dubbi, trovare risposte.
Un romanzo ben costruito, lo stile piacevole, scorrevole, lieve. Ho avuto il piacere di incontrare un amico, il nostro commissario con sangue pugliese nelle vene e ho gioito con lui per la piega gioiosa della sua vita sentimentale. Ma soprattutto ho ritrovato quella sua scanzonata umanità che avevo amato nelle storie precedenti. Una splendida prefazione del bravo scrittore Enrico Luceri completa il romanzo, a guisa di un cammeo.
Consiglio caldamente di leggerlo!
