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Una donna in gabbia

9788831973755

Nuovo prodotto

Romanzo di Antonella Polenta

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50 Articoli

14,00 € tasse incl.

Dettagli

Nei cosiddetti anni di piombo (con un arco temporale che va dagli anni settanta agli ottanta del secolo scorso), in piena contestazione giovanile, rivendicazioni studentesche ed estremizzazioni concettuali e politiche, si delineano due figure femminili, molto diverse fra loro, seppur sorelle e con soli quattro anni di differenza. Una è integrata nel sistema e conformista, l'altra sempre in cerca di orizzonti libertari e impegnata a livello socio-politico. L'una coinvolta in una relazione con un francese schivo e riservato tanto da tenere nascosto il suo passato, l'altra libera da legami sentimentali. Le loro storie s'intrecciano e si dividono: ognuna percorre la strada più idonea al proprio temperamento, finché trascorsi degli anni si ritrovano a rivedere il proprio stile di vita e a imboccare percorsi diametralmente opposti, segregando l'una in uno spazio ristretto, scevro da qualsiasi forma di spregiudicatezza libertaria, e portando l'altra ad assaporare la libertà e a perseguire impulsi creativi. Nel romanzo s'innestano anche elementi di suspense e di mistero.

Recensioni

Valutazione 
28/06/2019

Un bel romanzo

Una lettura piacevolissima, che scorre, attira, coinvolge, intriga e al tempo stesso distende, perché ci accompagna in un altro mondo, il mondo della fantasia di una autrice che in questa dote abbonda, e non solo. Il romanzo è realistico, racconta gli anni di piombo, quegli anni oscuri del nostro passato prossimo, che furono lacerati dai semi della lotta armata e del terrorismo, il tempo della paura, delle stragi, delle Brigate rosse.
Ma l'autrice prende questo tempo di lato, per così dire. Lo interpreta attraverso la giovinezza, le speranze, la voglia di futuro di Alina, la protagonista, e dei giovani che le orbitano intorno. È un tempo ricco, quello, di ricerca filosofica, esistenziale, sociologica, spirituale. La figura dell'intellettuale in ricerca, che tenta di cambiare un sistema alienante per la società, ha un grande fascino di pensiero, specialmente sulle menti aperte e coraggiose dei giovani. Alina farà delle scelte, si costruirà il suo futuro, in questo contesto appassionante ma anche pieno di ombre e di pericolo, ma lo farà con una passione travolgente, con coraggio, con occhio limpido, riuscendo a dare forza alla razionalità per mezzo di tutto quello che è irrazionale. Sensuale, audace, pura, un personaggio meraviglioso, di cui innamorarsi. Tra citazioni di filosofia e di dischi che sono stati la nostra colonna sonora di emozioni, questo romanzo scorre come una lirica. Complimenti, Antonella Polenta, un capolavoro!

Valutazione 
01/06/2019

Una donna in gabbia

In realtà, al di là del titolo (che ho trovato molto bello), in questo romanzo (che ho letteralmente bevuto in una sola giornata) di personaggi “in gabbia” — poco importa se coscienti o inconsapevoli, se donne o uomini — ce ne sono molti più di uno. Anzi, per quanto mi riguarda, direi che quasi tutti lo sono, a cominciare dalla narratrice Alina e da sua sorella Agave e per passare agli altri (da Léon a Carlo, da Fausto a Guy, da Susanna ad Adelina e agli altri ancora), sono tutti pezzi importanti del puzzle che Antonella Polenta racconta con la consueta dimestichezza con la parola, che diventa più potente ed evocativa del pennello di un pittore, perché riesce a trasformare il verbo in immagine.
Non è il primo romanzo di Antonella Polenta che recensisco e non posso che confermare i miei precedenti giudizi. In questo caso, quando la storia comincia a essere raccontata, il lettore non può nemmeno lontanamente immaginare quale strada prenderà e, alla fine, come in un giallo (anche se non lo è affatto), i tanti “conti” rimasti in sospeso avranno necessità di essere — e verranno — svelati.
Le gabbie, lo ripeto, sono più di una e sta a ognuno dei personaggi scegliere se uscirne o meno alla ricerca della libertà e quelli che decideranno di farlo — e questo, credetemi, non è un paradosso — non è affatto scontato che, una volta fuori, riusciranno a trovarla.
Sì, perché — come si chiede Alina — la domanda importante é: «la concezione del libero arbitrio è veritiera o fallace?»
Se volete saperlo, non potete che acquistare questo bellissimo libro e leggerlo.
Complimenti, ovviamente, ad Antonella Polenta, ma anche all’editore Jean Luc Bertoni per l’ottima scelta.

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