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Romualdo Farinelli

Nato a New York il 19/08/1908, morì nell'ospedale di Perugia per una forma di leucemia il 12/08/1985, pochi giorni prima di arrivare ai 77 anni. Era amministratore della Soc. Cinegest che si occupava di gestione di sale cinematografiche. È stato vice presidente nazionale dell'AGIS, presidente regionale della stessa nonché presidente della sezion...

Nato a New York il 19/08/1908, morì nell'ospedale di Perugia per una forma di leucemia il 12/08/1985, pochi giorni prima di arrivare ai 77 anni. Era amministratore della Soc. Cinegest che si occupava di gestione di sale cinematografiche. È stato vice presidente nazionale dell'AGIS, presidente regionale della stessa nonché presidente della sezione del cinema d'essai, di cui fu il primo ad occuparsene in Italia. Cominciò a Roma con il cinema Quirinetta e via via riuscì a diffondere l'amore per il cinema d'essai in tutta Italia. Fu anche presidente del circolo dei Lions di Perugia. Nel periodo di massima espansione la Cinegest gestiva cinema a Perugia,Spoleto,Foligno,Todi,Iesi,Terracina,Fondi,Santa Marinella,Civitavecchia,Porto Santo Stefano,Belluno,Cortina E Vipiteno. Si sposò a Venezia, dove erano sfollati durante la guerra, nel 1946 e quindi fu sposato per 39 anni. Ad ogni anniversario regalava a sua moglie una medaglietta d'oro per encomiarla per averlo sopportato per un altro anno, in realtà si amarono moltissimo tutta la vita. Ebbero tre figli: Massimo che dopo una breve carriera cinematografica (è stato uno dei protagonisti della Famiglia Benvenuti la prima fiction italiana con Enrico Maria Salerno e la Valeri) si trasferì per un anno all'isola di Pasqua, per poi trasferirsi definitivamente in Australia dove vive tutt'ora con la sua terza moglie. Fabrizio, che ha trasformato la sua passione per le motociclette nel suo lavoro, infatti mi occupo della concessionaria Triumph di Roma. Maria Antonietta detta Michetta che ha ereditato la passione per l'arte e fa l'attrice e doppiatrice da sempre. Le sue passioni erano per tutto quello che riguardava la cultura e soprattutto letteratura, musica e pittura Infatti i suoi fraterni amici sono stati lo scrittore Carlo Bernari e il compositore Carlo Rustichelli. Fra i pittori Guttuso, Sughi, Levi, Berto e lo scultore Murer. Era così amico ed era così ricambiato che riuscì a farsi dipingere la mia partecipazione di nozze da Guttuso, quella di Massimo da Sughi e quella di michetta da Berto. Era amico di Cardarelli che considerava il più grande poeta italiano e sul quale poi fece la sua tesi di laurea premiata con un 110 e lode e pubblicazione della stessa. Laure che raggiunse dopo esser tornato fra i banchi di scuola a 70 anni per poter prendere un titolo di studio alle superiori, titolo che non possedeva non avendo potuto studiare per la guerra ma soprattutto per la scarsità dei mezzi economici. Pur non avendo fatto studi normali era dotato di una cultura vastissima che si era fatto da solo. La sua più grande passione era però rivolta alla settima arte: il cinema. Era anche amico di Zavattini, Germi, Lizzani. Divorava libri a più non posso ed aveva una grande biblioteca ,della quale era molto geloso infatti ricordo che su di un lato della stessa vi era una mattonella con scritto "prestai un libro ad un amico per un'ora, libro ed amico aspetto ancora". Preferiva comprarlo e poi regalarlo piuttosto che prestarlo, infatti era anche un uomo di una generosità smisurata. La sua biblioteca è stata acquisita dall'università di Perugia dove credo ci dovrebbe essere un luogo a lui intitolato.

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